La Pieve di Renno

Itinerario 09-PA: LA PIEVE DI RENNO

Località di partenza: Renno, c/o parcheggio a fianco della Pieve (652 m)
Grado di difficoltà: DIFFICILE (a tratti molto difficile)
Lunghezza: 14,5 km
Dislivello: salita 702 m - discesa -702 m
Ciclabilità: brevi tratti piede a terra
Quote: min 398 - max 773
Pendenze massime: salita 25,7% - discesa -32,4%

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Questo percorso richiede una buona preparazione, pertanto non è di certo da affrontare all'inizio della stagione.

Il giro comincia dal centro di Renno, salendo per la strada di fronte all’ingresso della Pieve che sale, perpendicolarmente alla provinciale, fino alla frazione di Piantacroce. La strada procede dapprima su asfalto e, poco dopo, su sterrato, fino a diventare cementata all’approssimarsi alla frazione. Raggiunta Piantacroce, si svolta a destra su asfalto e si continua a salire alla graziosa borgata di Renno di Sopra, che costituisce anche il punto più elevato del percorso. Superato il borgo inizia la discesa e, in corrispondenza delle ultime case, si svolta a sinistra su sterrata, poi a destra, per proseguire su sentiero sino ad incrociare la strada provinciale. Si attraversa e dopo pochi metri su strada selciata si svolta a destra su sentiero e si scende alla località l’Amola. Si svolta a sinistra su asfalto e dopo aver fatto rifornimento d’acqua si prosegue per 200 metri, si abbandona l’asfalto a destra, si supera un piccolo fosso e ci si avvicina ad un casolare (presenti cani sciolti ma tranquilli, avvicinarsi comunque con cautela). Si passa oltre procedendo su sterrato e girando a destra all’altezza di un piccolo edificio al centro di un campo e si prosegue fino all’abitato di Castione, dove ci si immette su ghiaiata a sinistra. Si prosegue in direzione della località i Boschi iniziando a scendere verso il fondovalle; attraversata la borgata il Meriggio la traccia si incunea nel bosco; la discesa diventa più ripida e tecnica, richiedendo a volte estrema attenzione, e dopo aver raggiunto la sommità di una frana si svolta a destra e diventa molto sconnessa ed impegnativa (piede a terra). La discesa termina in corrispondenza di un grande affioramento roccioso, il Sasso Cervello, dalla cui sommità si gode una bellissima veduta.
Si continua dunque su un tratto in falsopiano sbucando in corrispondenza del Ponte del Prugneto (da non attraversare) e si segue la strada provinciale, che si percorre per quasi 300 metri prendendo poi la svolta a sinistra. Si segue quindi la lunga strada (oltre 1,5 km) che il leggero falsopiano costeggia il torrente Scoltenna raggiungendo quindi il Ponte di Olina. Qui, a destra, la strada sale asfaltata e ripidissima sino ad immettersi in una successiva strada che, a sinistra e sempre in salita, porta sulla strada provinciale (SP31). Si svolta a destra e si prosegue fino a raggiungere, sulla sinistra, la strada d’accesso al borgo di Olina, di cui si raggiunge la piazza centrale, dove si può fare rifornimento di acqua alla fontana. Subito dopo il campanile della chiesa si svolta a destra su ghiaiata, che con diversi tornanti sale dolcemente ma in maniera costante (1,7 km) fino ad incrociare la strada statale (SS12). Si svolta a destra per scendere fino al bivio successivo dove si gira ancora a destra in direzione Camatta; superato il borgo si svolta ancora a destra sulla provinciale e dopo 100 metri a sinistra si scende per una mulattiera fino alla località Sasso Rosso. La strada diventa asfaltata e, a sinistra, sale sino ad incrociare la provinciale che si supera per salire sino a Renno dove il percorso finisce.

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